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Salvini: "Prima centrale entro il 2032-2033"
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Salvini annuncia: ecco quando arriverà la prima centrale nucleare

Matteo Salvini

Salvini ha annunciato di recente quando arriverà la prima centrale nucleare in Italia, e lo ha fatto in un’intervista recente.

Dopo essere andato contro Silvia Salis, Salvini si è espresso in merito a un fatto di forte attualità politica per l’Italia. Ovvero, la questione nucleare. Durante un convegno a tema andato in scena a Roma, il leader della Lega ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.

Senza ombra di dubbio, quella più altisonante in assoluto riguarda una possibile data entro la quale l’Italia avrà la sua prima centrale nucleare. Fino ad ora, la causa nucleare non era mai stata trattata in questo modo. Non con delle date così indicative, almeno.

Matteo Salvini

Le parole di Salvini sulla prima centrale nucleare

Il ministro ha preso come riferimento un periodo piuttosto imminente, seppur indicativo, per avere a disposizione la prima centrale nucleare: “Entro il 2032-2033 l’Italia deve avere la prima nuova centrale nucleare e possibilmente a Milano. La mia città sempre all’avanguardia della tecnologia e dell’innovazione“.

Un’altra data di scadenza è stata fornita in merito ai decreti attuativi a breve in fase di deroga: “Il ddl nucleare deve arrivare in aula entro la fine del corrente mese di maggio, per poi passare la doppia approvazione Camera e Senato entro l’autunno, così da avere i decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026“.

Il focus sulle crisi internazionali

Salvini ha affermato inoltre come le crisi internazionali attuali, debbano portare l’Italia a dover costruire una propria autonomia energetica: “Perché poi tutto il resto può essere di contorno: le crisi internazionali confermano che non possiamo più essere dipendenti. Noi in questo momento siamo dipendenti dagli umori, dalle condizioni meteo, dalla geopolitica. E quindi il nucleare non è una scelta, non è un’opzione, ma è un obbligo, è un dovere“.

E ancora: “Io penso che un politico italiano che dica di no al nucleare sia contro il futuro del Paese, il futuro della nostra industria ed il futuro dei nostri figli. Tranne una residuale minoranza che è sempre contraria a tutto e a tutti, penso che il 90% della politica senziente non possa che dire sì. Poi attenzione, perché ci sono i sì più spediti e convinti ed i sì meno convinti e dilatori“.

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ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026 11:45

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